Windows 10 fine supporto: cosa fare oggi con i PC dell'ufficio

Odryon · · 7 min di lettura

Copertina lime di Odryon con il titolo «Windows 10 fuori supporto» e, in un riquadro grigio, 183 dollari: il costo degli aggiornamenti estesi per un PC se si entra ora

La fine del supporto di Windows 10 è arrivata il 14 ottobre 2025: i PC funzionano, ma Microsoft non corregge più le falle di sicurezza. La proroga gratuita fino al 2027 vale solo per i privati. Per i PC dell'ufficio le strade sono tre: passare a Windows 11, sostituire il PC o pagare gli aggiornamenti estesi (ESU) come ponte.

In breve

  • Senza aggiornamenti, Windows 10 resta esposto: l'antivirus da solo non basta.
  • L'ESU gratuito fino al 12 ottobre 2027 è per i PC personali, non per quelli dell'ufficio.
  • Per le aziende l'ESU parte da 61 dollari a PC e raddoppia ogni anno: chi entra adesso paga anche il primo anno.
  • In due minuti scopri se un PC passa a Windows 11; se il processore non è negli elenchi, di solito conviene cambiarlo.
  • Il PC di un macchinario che non si aggiorna va su una rete separata.

Cosa succede se resti su Windows 10 dopo la fine del supporto

Dal 14 ottobre 2025 Windows 10 non riceve più assistenza tecnica, nuove funzioni né correzioni di sicurezza, come scrive Microsoft nella pagina sul programma ESU. Il PC si accende e lavora come prima: non si blocca e non perde i dati. Ma ogni falla scoperta da allora resta aperta, e chi la conosce può usarla.

Microsoft, nella pagina sulla fine del supporto, risponde anche alla domanda più comune: l'antivirus aiuta, ma da solo non è sufficiente, perché non può chiudere i buchi del sistema operativo.

Non è un dubbio raro. Nei forum italiani di chi gestisce da sé i computer dell'ufficio, i PC vecchi e la fine di Windows 10 compaiono in 21 discussioni su 162 (ricerca Odryon del 14/10/2026). La domanda che torna è sempre la stessa: "adeguare" i PC vecchi per tirare avanti qualche anno, o sostituirli? La risposta cambia da PC a PC.

La proroga al 2027 vale anche per i PC dell'ufficio?

No: la proroga gratuita fino al 12 ottobre 2027 riguarda solo i PC personali. Le notizie di questi mesi sulla proroga parlano dei privati, ma è facile pensare che valga anche per l'ufficio.

Microsoft, nella pagina dell'ESU per i privati, scrive che il programma consumer "non può essere usato in scenari commerciali". Sono esclusi anche i PC collegati a un dominio aziendale (Active Directory o Microsoft Entra) o gestiti con strumenti di amministrazione centralizzata (MDM). Per i privati l'ESU è gratuito restando collegati con l'account Microsoft, oppure costa 30 dollari una tantum, fino a 10 dispositivi.

Se nel tuo ufficio qualcuno ha attivato l'ESU "da privato" sul PC della segreteria, quel PC non è coperto in regola: Microsoft scrive che, se un dispositivo iscritto passa a un uso commerciale, l'iscrizione viene sospesa. I PC aziendali vanno nel programma per le organizzazioni, che è a pagamento.

Quanto costano gli aggiornamenti estesi (ESU) per le aziende

L'ESU (gli aggiornamenti di sicurezza estesi) è un abbonamento annuale che porta solo le correzioni di sicurezza, senza assistenza tecnica. La regola ufficiale, scritta da Microsoft nella pagina del programma ESU è questa: 61 dollari a PC il primo anno, prezzo che raddoppia ogni anno, per un massimo di tre anni. Si compra un anno intero alla volta e gli anni sono cumulativi: chi entra nel secondo anno paga anche il primo.

Microsoft pubblica solo il prezzo del primo anno. Gli importi del secondo e del terzo anno qui sotto sono un nostro calcolo dalla regola "raddoppia ogni anno", non un listino:

Anno ESUPrezzo per PCCosa paga chi entra in quell'anno
Primo61 dollari (prezzo Microsoft)61 dollari
Secondo122 dollari (calcolo)61 + 122 = 183 dollari
Terzo244 dollari (calcolo)61 + 122 + 244 = 427 dollari

A un anno dalla scadenza, chi compra adesso entra nel secondo anno e spende 183 dollari a PC. I prezzi sono in dollari: in euro dipendono dal cambio e dal canale di acquisto.

Come si attiva, secondo la guida di Microsoft:

  1. il PC deve avere Windows 10 versione 22H2 con gli aggiornamenti KB5066791 e KB5072653;
  2. le licenze si comprano con i contratti multilicenza di Microsoft o tramite un partner Microsoft (CSP);
  3. dall'interfaccia di amministrazione di Microsoft 365 si recupera un codice (MAK) da installare e attivare su ogni PC, con il codice dell'anno giusto.

Come capire in 2 minuti se un PC passa a Windows 11

Windows 11 chiede quattro cose che molti PC di prima del 2018 non hanno. Ecco i requisiti minimi di Windows 11 indicati da Microsoft:

ComponenteRequisito
Processore64 bit, 2 core a 1 GHz, presente negli elenchi di Microsoft
Memoria e disco4 GB di RAM, 64 GB di disco
AvvioUEFI con Avvio protetto
Chip di sicurezzaTPM 2.0

Gli elenchi dei processori (Intel, AMD) partono in genere dagli Intel Core di ottava generazione e dagli AMD Ryzen della serie 2000.

La verifica, PC per PC:

  1. apri Impostazioni > Aggiornamento e sicurezza > Windows Update: se il PC è idoneo, trovi l'offerta di Windows 11;
  2. se non c'è, installa l'app gratuita Controllo integrità PC, che ti dice cosa manca;
  3. se manca il TPM, premi Windows+R e scrivi `tpm.msc`: spesso il chip c'è ma è spento nel BIOS, e Microsoft spiega come attivarlo.

Da Windows 10 Pro a Windows 11 Pro il passaggio è gratuito. Prima fai un backup e controlla gestionale, stampanti e NAS: nei forum capita che dopo l'aggiornamento i PC non vedano più le cartelle condivise.

Aggiornare o sostituire: quando conviene cambiare PC

La scelta tra aggiornare e sostituire dipende quasi sempre dal processore. Se l'ostacolo è solo il TPM spento, si aggiorna. Se il processore non è negli elenchi, di solito conviene sostituire. Forzare Windows 11 si può, ma Microsoft scrive che quei PC non hanno diritto agli aggiornamenti, sicurezza compresa: si torna al punto di partenza.

L'ESU serve a prendere tempo, non a restare. Con i tre anni completi si arriva a 427 dollari a PC (il nostro calcolo dalla regola di Microsoft), e alla fine il PC va cambiato comunque: l'ESU sposta la spesa, non la toglie.

Prendiamo uno studio di 12 persone (esempio costruito): 8 PC passano a Windows 11 gratis, 4 hanno processori troppo vecchi. Per quei 4 l'ESU ha senso solo se il PC nuovo arriva fra qualche mese, per esempio con il budget dell'anno dopo.

Noi di Odryon non vendiamo PC né licenze: diciamo quali tenere, aggiornare o cambiare senza interesse sull'hardware.

I PC collegati a macchinari che non si possono aggiornare vanno isolati

Un PC che comanda un macchinario o un apparecchio medicale spesso non si può aggiornare: il programma del fornitore gira solo lì, e il costruttore spesso vieta di modificarlo. Succede in industria e manifattura, con i PC di macchina, e nella sanità privata, con ecografi e apparecchiature collegate.

Prima di tutto controlla l'edizione: Windows 10 IoT Enterprise LTSC 2021, secondo Microsoft, è supportato fino al 13 gennaio 2032. Le edizioni LTSC hanno date proprie e non rientrano nell'ESU.

Se il PC è davvero fuori supporto, la guida del NIST sulla sicurezza dei sistemi industriali (SP 800-82 Rev. 3, settembre 2023) dice che per i sistemi che il fornitore non aggiorna più servono misure compensative, e indica la separazione della rete in segmenti tra le difese principali. Le misure che consigliamo noi, in linea con quella guida:

  1. chiedere per iscritto al fornitore se esiste una versione per Windows 11;
  2. mettere il PC su una rete separata da quella degli uffici, con passaggi controllati verso il gestionale;
  3. togliere posta, navigazione e programmi estranei alla macchina;
  4. limitare chiavette USB e accesso da remoto a una sola strada controllata;
  5. tenere una copia della configurazione, per ripartire in fretta se il disco si rompe.

Da dove cominciare: l'elenco dei PC con Windows 10

Il primo passo, dopo la fine del supporto di Windows 10, è sapere quanti PC ci sono e con quale sistema. Nessuno può promettere che un PC aggiornato non verrà mai attaccato. Ma un PC fuori supporto lascia aperte anche le falle già note, e il problema torna a ogni PC comprato "al volo" senza un elenco.

Se i computer li segue il collega che ne capisce, la verifica dei due minuti può farla lui. Il lavoro vero è tenere l'elenco aggiornato e portare ogni decisione fino in fondo.

Odryon segue uffici e studi da 10 a 50 persone a Roma e nel Lazio senza un tecnico interno, anche negli studi professionali. Nell'assessment, a prezzo concordato, facciamo l'elenco dei computer con il sistema di ciascuno e una decisione PC per PC: aggiornare, sostituire, ESU come ponte o rete separata. Le password e gli account da amministratore restano intestati a te. Il costo degli interventi sui singoli PC te lo scriviamo prima, non dopo.

La scelta non è "pagare l'ESU o cambiare tutto": è un elenco, una decisione per ogni PC e qualcuno che la porta avanti. È quello che vediamo insieme nella chiamata gratuita di 20 minuti.

Prezzi e date vengono dalle pagine ufficiali di Microsoft, verificate il 15 ottobre 2026. Microsoft pubblica il prezzo del primo anno di ESU (61 dollari) e la regola del raddoppio: gli importi del secondo e del terzo anno sono un nostro calcolo da quella regola. Quello in euro dipende dal cambio e dal canale di acquisto. Prima di aggiornare un PC che comanda un macchinario, chiedi sempre conferma al fornitore della macchina.

Domande frequenti

Cosa succede se non passo a Windows 11?

Il PC continua a funzionare, ma senza correzioni di sicurezza, e le falle aperte aumentano con il tempo. Per i PC dell'ufficio l'unico modo di ricevere ancora le correzioni è l'ESU per le organizzazioni, a pagamento.

Posso usare l'ESU gratuito per i privati sui PC dell'ufficio?

No. Microsoft scrive che il programma per i privati (gratuito con l'account Microsoft o a 30 dollari, fino al 12 ottobre 2027) non può essere usato in scenari commerciali. I PC aziendali vanno nel programma per le organizzazioni.

Fino a quando si può restare su Windows 10 con l'ESU?

Per le organizzazioni, al massimo tre anni dopo la fine del supporto, cioè fino all'ottobre 2028, secondo Microsoft. Ogni anno costa il doppio del precedente, e chi entra tardi paga anche gli anni passati.

Basta l'antivirus per tenere Windows 10?

No. Microsoft scrive che l'antivirus aiuta ma da solo non è sufficiente: senza aggiornamenti il sistema resta esposto alle nuove minacce.

Office e Microsoft 365 funzionano ancora su Windows 10?

Sì, con limiti. Secondo Microsoft, le app di Microsoft 365 ricevono aggiornamenti di sicurezza su Windows 10 fino al 10 ottobre 2028. Office 2016 e 2019 non sono più supportati, e Office 2021 su Windows 10 non riceve più supporto.

Dati e fonti verificati il 15 ottobre 2026.

Continua a leggere

Altri articoli

Vuoi che controlliamo il tuo ufficio?

Venti minuti al telefono per capire dove sei oggi. Senza gergo, senza pressioni.